APPUNTAMENTI
LoSguardodell'Altro
associazione culturale
via Malatesta 62 Modena

T. 059 4279322
C. 339 3003240
losguardodellaltro@gmail.com
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VENERDĚ 5 GIUGNO 2009
ORE 21.00

IL SILENZIO DEI NUMERI

mostra di scultura
di ALESSANDRA BONOLI
Fino a GIOVEDĚ 30 LUGLIO 2009

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VENERDĚ 4 SETTEMBRE 2009
ORE 19.00

... E' ELEMENTARE

installazione
di JAIRO VALDATI
Fino a VENERDĚ 30 OTTOBRE 2009

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VENERDĚ 13 NOVEMBRE 2009
ORE 19.00

DI CORPI E DI COLORE

mostra di pittura
di ALBERTO ZECCHINI
Fino a GIOVEDĚ 31 DICEMBRE 2009


IL TEATRO DEL DISINCANTO
incontri per un teatro possibile

MARTEDI' e GIOVEDI' dalle ore 19.00

tutti i martedì e i giovedì presso la sede dell'associazione Lo Sguardo dell'Altro
si terranno gli incontri per un approccio al teatro e alla parola detta
attraverso la lettura e la messa in scena di opere del grande teatro del novecento e di opere inedite.
Il fine è quello di organizzare un gruppo di lavoro per la messa in scena degli spettacoli prodotti e promossi dall'associazione Lo Sguardo dell'Altro.



IL TEATRO DEL DISINCANTO
esasperata finzione per il massimo limite della verità

Esasperata finzione per raggiungere l'estremo limite della verità… sacro limite della costruzione teatrale dell'esistenza.
Tutto matematicamente al suo posto…nell'assurdità dell'esistenza.
L'esistente dovrà pregare il suo simulacro, la messa in scena del concetto da parte dell'arte, per esistere!….
I sentimenti ci colpiranno, ma verranno tradotti in verità dell'arte…che non è la realtà di un luogo fisico…ma la  verità del teatro e della poesia…
Tutto ciò che fino ad ora non è stato rappresentabile andrà in scena…non la meschina pantomima dell'esistenza attraverso la  rappresentazione della vita quotidiana, ma il proscenio utopico dell'impossibile…
Andrà in scena il pensiero stesso.
La pura seduzione del concetto…l'algebrica posizione ironica dell'improbabile.
Per sua natura il teatro è la scena della brutalità perché una delle sue aspirazioni è quella di forzare la meschinità della vita quotidiana. Ma quando si immerge in se stesso subisce fatalmente un infarto creativo perché non fa altro che esistere come inutile doppio della realtà…per questo deve portare  in scena il pensiero…e non se stesso, se non vuole rappresentare l'inutile fantasma del vissuto quotidiano.
Il teatro deve diventare il pretesto esistenziale per portare in scena un cortocircuito sulla linea creativa dei meccanismi di seduzione tradizionali.
L'infarto del limite scenico  diviene necessario se non si vuole rappresentare la vita quotidiana ma costruire il territorio del concetto.
Il concetto va in scena.
Più è fredda la messa in scena più si ha la possibilità di esprimere la profondità del sentimento da cui deriva. I nervi devono lavorare sul concetto se vogliono esprimere emozioni. Le funzioni troppo esplicite riducono l'efficacia delle emozioni. Diventano grottesche e si allontanano dall'arte che è una struttura quasi impossibile da decifrare con i gesti della quotidianità.
La freddezza sorveglia l'arte.
Senza tecnica non si raggiunge la verità… e la verità è innocente.
Il raggiungimento dell’innocenza passa attraverso la tecnica, che è la capacità di distinzione nei confronti degli oggetti.
Una forma di stato di diritto, l’esasperazione tecnica apre un varco che porta alla purezza.
Purezza come tecnica portata alle estreme conseguenze.
Marco Rebeschi


... COME ADORATE FINZIONI

ITINERARI CONTEMPORANEI TEATRO MUSICA ARTI VISIVE
QUARTA EDIZIONE - PROLOGO

10 GIUGNO 2009 

ore 21 
IL SILENZIO DEI NUMERI installazione di scultura diAlessandra Bonoli
ore 21.30
IN POCHI MINUTI IN POCHE PAROLE IN POCHI GESTI
Il teatro Futurista Sintetico
Compagnia del Teatro del Disincanto


CHIOSTRO SANTA CHIARA
Palazzo santa Chiara, via degli Adelardi 4 Modena